Sette e mezzo, le regole
A sette e mezzo si gioca con un mazzo da 40 carte e lo scopo è fare un punteggio più alto del mazziere senza superare i 7 punti e mezzo: chi li supera "sballa" e perde. Le carte dall'asso al sette valgono il loro numero, le figure mezzo punto, e il re di denari, detto matta, può cambiare valore.

Carte, punteggi e matta
Il mazzo è quello regionale italiano da 40 carte; se si usa un mazzo francese si tolgono gli 8, i 9, i 10 e i jolly. L'asso vale 1, le carte dal 2 al 7 valgono il loro numero e le figure (fante, cavallo e re, o fante, donna e re nel mazzo francese) valgono mezzo punto. Il confronto avviene tra ogni giocatore e il mazziere, che tiene il banco e paga o incassa le puntate.
La matta è il re di denari (in alcune zone si usa un'altra carta). Da sola vale mezzo punto, come una figura qualsiasi; insieme ad altre carte chi la tiene può farle valere mezzo punto oppure un numero intero da 1 a 7, a sua scelta. È la carta più preziosa del mazzo, perché permette di aggiustare il punteggio fino a toccare esattamente sette e mezzo.
Come si svolge una mano
Il mazziere distribuisce una carta coperta a ciascun giocatore e una a sé. A turno ogni giocatore guarda la sua carta e può chiederne altre, una alla volta, finché il totale resta sotto i sette e mezzo, oppure fermarsi. Se una carta porta il totale oltre i 7 punti e mezzo, il giocatore ha sballato: scopre le carte e la sua puntata va al banco, qualunque cosa faccia poi il mazziere.
Quando tutti hanno finito, il mazziere scopre la propria carta e decide se pescarne altre, con le stesse regole. Se sballa, paga alla pari tutti i giocatori rimasti in gioco. Se si ferma, ognuno confronta il proprio punteggio con il suo: vince chi ha il punteggio più alto, e in caso di parità vince il banco.
Il sette e mezzo reale è il sette e mezzo fatto con due sole carte, cioè un sette e una figura oppure la matta e una figura; alcune regole chiedono che le due carte siano dello stesso seme. Nella regola più diffusa il banco lo paga il doppio della posta, e il primo giocatore che lo realizza diventa il nuovo mazziere. Un sette e mezzo raggiunto con tre o più carte vince, ma viene pagato alla pari e non dà diritto al banco.
Regole della casa e soldi
Molti dettagli cambiano da tavolo a tavolo. Dove il sette e mezzo reale non passa il banco, il mazziere lo tiene finché il mazzo non è finito e poi lo cede al giocatore alla sua destra. Alcune famiglie decidono all'inizio chi fa il primo mazziere, fissano una puntata minima e una massima, o aggiungono varianti locali. Conviene quindi mettere d'accordo tutti sulle regole prima della prima mano, per evitare discussioni a partita iniziata.
In molte regioni il sette e mezzo è un gioco tipico del periodo natalizio, spesso giocato in famiglia con poste simboliche. Sul denaro vero il codice penale (articolo 718) punisce chi tiene un gioco d'azzardo in un luogo pubblico o aperto al pubblico o in un circolo privato di qualunque tipo; il gioco d'azzardo con vincite in denaro è lecito solo nei canali autorizzati dallo Stato.
Il gioco d'azzardo è riservato ai maggiorenni (18+) e può causare dipendenza. Al tavolo di casa, il sette e mezzo resta un modo semplice e veloce per passare le feste: bastano un mazzo di carte, qualche regola chiara decisa all'inizio e poste che nessuno rimpianga di aver perso.
Fonti
Il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori e può causare dipendenza. BetBookie non accetta scommesse e non promuove operatori. Telefono Verde Nazionale ISS 800 558822, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16.


