Tennis, ritiro e scommesse
Quando un tennista si ritira a partita in corso, la sorte della scommessa dipende dal regolamento dell'operatore e dal tipo di mercato: in genere le giocate su esiti già decisi, come un set concluso, restano valide, mentre per il vincente dell'incontro le regole cambiano da un concessionario…

Quando un tennista si ritira a partita in corso, la sorte della scommessa dipende dal regolamento dell'operatore e dal tipo di mercato: in genere le giocate su esiti già decisi, come un set concluso, restano valide, mentre per il vincente dell'incontro le regole cambiano da un concessionario all'altro. In caso di walkover, cioè di incontro mai iniziato, le scommesse sull'incontro vanno di norma a rimborso.
Ritiro, walkover e squalifica
Sono tre situazioni diverse. Il ritiro avviene quando un giocatore abbandona un incontro già cominciato, di solito per infortunio o malessere. Il walkover indica il passaggio del turno di un giocatore senza che l'incontro sia stato disputato, perché l'avversario non scende in campo. La squalifica, infine, è decisa dagli ufficiali di gara durante l'incontro per violazioni del codice di comportamento; molti regolamenti degli operatori la trattano come un ritiro.
Come vengono regolate le scommesse
Il decreto ministeriale 1 agosto 2022, n. 145, che disciplina le scommesse a quota fissa in Italia, fissa due principi generali. Il primo: la scommessa resta valida quando il risultato su cui si è puntato è già maturato sul campo, anche se l'avvenimento viene poi sospeso o annullato. Il secondo: il giocatore ha diritto al rimborso in caso di mancata partecipazione alla competizione dell'esito pronosticato. Per il resto decide il regolamento del singolo concessionario ADM, e le soluzioni più diffuse sono queste:
- scommessa sul vincente dell'incontro rimborsata in ogni caso di ritiro, salvo i mercati già decisi;
- scommessa rimborsata se il ritiro arriva prima che sia completato almeno un set, e vinta dal giocatore che passa il turno se il ritiro arriva dopo;
- mercati con la dicitura «escluso ritiro»: sono validi solo se entrambi i giocatori completano l'incontro, altrimenti vanno a rimborso; dove questa dicitura manca, alcuni regolamenti considerano perdente la scommessa sul giocatore che si ritira e vincente quella sull'avversario.
Nei mercati diversi dal vincente dell'incontro conta soprattutto se l'esito era già scritto. Chi ha puntato sul vincente del primo set vede regolata la giocata se il ritiro avviene nel secondo set. Chi ha puntato sull'Over 20,5 game, per fare un esempio con numeri tondi, vince se prima del ritiro si sono già giocati 21 game; l'Under sulla stessa linea, invece, non è ancora deciso a quel punto e in genere va a rimborso. Lo stesso vale per il numero di set o il risultato esatto in set: se l'incontro non si chiude, questi esiti di solito non si possono certificare.
I termini del punteggio nei mercati
Per leggere questi mercati servono poche regole di base. Un game si vince con quattro punti (15, 30, 40 e gioco), con almeno due punti di scarto dopo il 40 pari. Un set si vince arrivando a sei game con almeno due di vantaggio; sul 6-6 si gioca normalmente il tie-break, vinto da chi arriva per primo a 7 punti con almeno due punti di scarto. In alcuni tornei il set decisivo si gioca con un super tie-break, vinto da chi arriva per primo a 10 punti, sempre con due punti di scarto. Gli incontri si giocano al meglio dei tre o dei cinque set, e il formato cambia il numero di game e di set su cui sono costruite le linee Under/Over.
Poiché le regole su ritiro e squalifica cambiano da un operatore all'altro, e a volte anche tra circuiti e tornei diversi, la risposta definitiva è sempre nel regolamento sul tennis del concessionario ADM con cui è stata fatta la giocata. Le scommesse sono vietate ai minori di 18 anni e possono causare dipendenza.
Fonti
Il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori e può causare dipendenza. BetBookie non accetta scommesse e non promuove operatori. Telefono Verde Nazionale ISS 800 558822, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16.


